La verifica di affidabilità in materia di diritto atomico ai sensi del § 12b AtG in combinato disposto con il regolamento AtZüV resta rilevante, anche dopo l’uscita della Germania dal nucleare, per migliaia di lavoratori: chi ottiene accesso a impianti nucleari o a sostanze radioattive in progetti di smantellamento, depositi intermedi o trasporti di combustibili nucleari deve essere sottoposto a verifica da parte delle autorità. La verifica avviene in categorie graduate, è svolta dalle autorità regionali competenti e ha validità di cinque anni.
Perché l’AtZüV resta rilevante dopo l’uscita dal nucleare
Con lo spegnimento degli ultimi reattori di potenza il fabbisogno di verifiche non è scomparso – si è spostato. Lo smantellamento degli impianti si protrarrà per decenni, i depositi intermedi per elementi di combustibile esaurito e rifiuti radioattivi restano in esercizio e i trasporti di combustibili nucleari proseguono. Tutti questi ambiti di attività richiedono molto personale e lavorano in larga misura con forze esterne: specialisti di demolizione e decontaminazione, tecnici di radioprotezione, operatori logistici, personale di vigilanza, fornitori di servizi IT. Per tutti vale: senza verifica di affidabilità conclusa, nessun accesso alla zona controllata.
Base giuridica e categorie graduate
Il § 12b AtG crea la base giuridica per la verifica delle persone a protezione da sottrazione o rilascio di sostanze radioattive nonché da azioni di disturbo e altre interferenze di terzi. I dettagli sono disciplinati dall’AtZüV. Elementi centrali del sistema:
- Categorie di verifica graduate: la profondità della verifica dipende dalla rilevanza per la sicurezza dell’accesso – dall’accesso occasionale fino ad attività con accesso diretto ai combustibili nucleari. Più alta è la categoria, più estese sono le interrogazioni delle autorità.
- Competenza regionale: è competente l’autorità in materia di diritto atomico del rispettivo Land. In pratica ciò significa: procedure, modulistica e tempi di lavorazione possono differire a seconda della sede – un fattore di pianificazione rilevante per i fornitori di servizi operanti a livello nazionale.
- Validità quinquennale: come per altre verifiche pubbliche, il risultato è una fotografia istantanea con lunga durata di validità. Ciò che accade tra due verifiche non viene rilevato automaticamente dalla procedura.
- Collaborazione della persona interessata: la verifica presuppone la sua collaborazione; senza le indicazioni e i documenti richiesti la procedura non ha inizio.
La procedura dal punto di vista aziendale
L’istanza non viene di norma presentata dalla persona interessata stessa, ma dall’azienda, rispettivamente dal gestore dell’impianto che intende concedere l’accesso. L’autorità interroga quindi i registri e le autorità di sicurezza e comunica in esito se sussistono obiezioni all’affidabilità. Per il datore di lavoro il risultato è quindi – come per la ZÜP ai sensi del § 7 LuftSiG – in larga misura opaco quanto all’esito: egli apprende l’autorizzazione o il suo diniego, ma non le conoscenze sottostanti. La durata del procedimento, di diverse settimane, deve essere considerata nella pianificazione degli impieghi, soprattutto nelle campagne di revisione e smantellamento con centinaia di addetti di terze imprese. Si aggiunge il fabbisogno di ripetizione: allo scadere della validità quinquennale la verifica va rinnovata e, in presenza di conoscenze rilevanti per la sicurezza, può essere indicata una nuova valutazione anche prima. Chi coordina molti esterni ha bisogno per questo di una gestione accurata di scadenze e attestazioni.
La questione del datore di lavoro: gestire il personale delle terze imprese
È qui che sta la vera sfida pratica. Gestori e appaltatori generali gestiscono personale che non hanno assunto loro stessi, la cui verifica pubblica richiede settimane e il cui curriculum nessuno ha verificato sistematicamente. L’AtZüV risponde alla questione pubblicistica dell’accesso – ma non a quella se le certificazioni di qualifica di un saldatore siano genuine, se un subappaltatore sia economicamente intrecciato o soggetto a sanzioni, o se nel frattempo siano emerse pubblicamente conoscenze pregiudizievoli. In via complementare il datore di lavoro può verificare autonomamente ciò che è necessario per la costituzione e lo svolgimento del rapporto di impiego – con una procedura strutturata e documentata invece di ricerche individuali informali. La delimitazione di principio è trattata nel contributo Verifica di sicurezza statale vs. screening aziendale.
Raccomandazione operativa
Acquisite innanzitutto una panoramica su quali ruoli e terze imprese nel vostro ambito di responsabilità siano soggetti all’obbligo di verifica e quanto tempo richiedano effettivamente le procedure presso la vostra autorità regionale. Istituite parallelamente uno screening complementare e graduato per il personale proprio ed esterno – verifica del CV, liste di sanzioni, adverse media – che colmi l’attesa e copra gli anni tra i cicli pubblici. Indicium fornisce a tal fine report software verificabili con fonti datate e controllo finale umano (art. 22 GDPR); i termini centrali sono illustrati nel nostro glossario. Come possa configurarsi un programma di questo tipo per il vostro settore, lo discutiamo volentieri in una demo.
Questo articolo non costituisce una consulenza giuridica.